What’s going on at Berg?

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25/Nov/2017
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La cascata del Toce, situata a quota 1675 metri, è considerata una delle più spettacolari delle Alpi. Alimentata dal fiume Toce – che si forma nella piana di Riale dalla confluenza dei torrenti Hosand, Gries e Rhoni – la cascata rappresenta da sempre una meta turistica privilegiata, ed è stata apprezzata negli anni da visitatori illustri come Richard Wagner, Gabriele D’Annunzio, la Regina Margherita, il Re Vittorio Emanuele III e Giosuè Carducci.

Il fiume Toce e le sue acque non offrono soltanto un incredibile spettacolo naturale, ma rappresentano la principale risorsa della Val Formazza. A monte della cascata il torrente Gries forma infatti il lago di Morasco, un bacino artificiale da cui le acque vengono captate per il funzionamento della centrale idroelettrica Enel di Ponte. Intitolata a Giacinto Motta – pioniere dell’ingegneria elettrica in Italia – la centrale è alimentata dalle acque del bacino dell’alto Toce e comprende tre distinte derivazioni, denominate Toggia, Vannino e Morasco, entrate in servizio tra il 1933 e il 1941. Della derivazione Toggia fanno parte il serbatoio del Toggia ed il serbatoio del Kastel. La derivazione Vannino è invece costituita dal serbatoio del lago Busin, dal lago Obersee e dal lago Vannino. Il serbatoio di Morasco è stato infine realizzato sbarrando il torrente Gries, che più a valle diventerà il fiume Toce, ed ha una capacità utile di 17 milioni di m3 con il livello di massimo invaso situato a quota 1815 metri. Nella centrale sono installati tre gruppi generatori: il primo è costituito da una sola turbina ed è dedicato al salto Toggia, il secondo e il terzo sono dotati di due turbine ciascuno funzionanti rispettivamente con l’acqua proveniente dal salto Vannino e dal salto Morasco. La producibilità media annua dell’impianto è di oltre 170 milioni di chilowattora, pari al fabbisogno di circa 70.000 famiglie.



25/Nov/2017
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Da molti definita «la più bella d’Europa» con 143 metri di «salto», la Cascata del Toce è stata porta d’accesso all’Italia per i viaggiatori della seconda metà dell’Ottocento. Da qui passarono Wagner, D’Annunzio, Carducci e i grandi esploratori delle Alpi Lepontine.

È frazione Frua di Formazza a ospitare lo spettacolo che nel 2003 fu suggestiva cornice del Giro d’Italia, ricordata per l’ultimo attacco di Pantani alla maglia rosa. La cascata è capolavoro della natura e anche imponente testimonianza del primo turismo alpino. Sorsero in zona quattro alberghi che formavano il cosiddetto «Quadrilatero lepontino»: il Monte Leone al Veglia, la Locanda al Devero, l’albergo Cascata a Formazza e l’Ofenhorn nella valle di Binn (in Svizzera). Nel periodo della Belle Époque all’albergo Cascata trascorse notti l’alta borghesia, milanese soprattutto. Dopo la «prima» alla Scala era consuetudine salire al Mottarone o spingersi fino a qui.

Fino agli Anni 20 il maestoso salto d’acqua si raggiungeva solo a piedi, con un trekking nemmeno troppo confortevole. Poi arrivò la strada carrozzabile negli Anni 30, con un secondo fine: predisporre la logistica nella prospettiva dell’energia idroelettrica. Oggi nell’albergo si può ancora ammirare la sala storica ottocentesca con i pavimenti di larice.

La cascata formazzina quale polo d’attrazione turistica fu una visione avveniristica e continua oggi con bed & breakfast e piccole strutture ricettive che affiancano le proposte invernali – sci alpinismo e fondo – ed estive con il grande escursionismo.

 

Gli orari d’apertura

La cascata non è visibile nel massimo splendore tutto l’anno perché il lago artificiale di Morasco ne raccoglie a monte le acque per il funzionamento delle centrali idroelettriche dell’Enel. In questi giorni inizia la stagione estiva: la si potrà ammirare domani dalle 11,30 alle 13,30, domenica dalle 10 alle 16 e il 19 giugno dalle 10 alle 17. Dall’11 giugno al 18 settembre nei giorni feriali 11,30-13,30, domeniche 10-16. Aperture speciali sono previste ad agosto.

Una suggestiva immagine serale della cascata del Toce (foto Studio Rds/Framarini)

BEATRICE ARCHESSO

fonte: http://www.lastampa.it/2016/06/03/edizioni/verbania/a-formazza-la-regina-delle-cascate-torna-allantico-splendore-1ZCHnXR8DbOUThqsxgOe7J/pagina.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook